Dopo Londra 2012, anche Tokyo 2020 verso la ISO 20121

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Seguendo l’esempio virtuoso delle Olimpiadi di Londra 2012, anche la capitale nipponica che ospiterà i giochi olimpici nel 2020 si è impegnata a implementare la norma di gestione sostenibile degli eventi ISO 20121: la strategia di sostenibilità condotta dal dipartimento per l’ambiente del Comitato organizzatore dei giochi olimpici in collaborazione con il  Governo Metropolitano di Tokyo coprirà tutte le fasi del progetto.

La certificazione di sostenibilità è diventata una prassi sempre più comune per i grandi eventi sportivi: a testimonianza di ciò Istanbul, Madrid e Tokyo, le città candidate per le olimpiadi del 2020, hanno incluso nel bando di partecipazione un impegno a certificarsi secondo la norma ISO 20121.

Tokio, la città vincitrice, ha già posto le basi per minimizzare l'impatto ambientale dei Giochi. Infatti come location per le competizioni saranno sfruttati 15 siti di gara già esistenti e posizionati in aree vicine tra loro; per ottimizzare gli spostamenti, inoltre verrà utilizzata la rete di trasporti pubblici di Tokio (una delle più estese ed efficienti reti di trasporto pubblico al mondo).

Gli obiettivi da raggiungere sono molteplici: è stato previsto che tutte le nuove sedi dovranno soddisfare il più alto livello del sistema CASBEE (strumento del Giappone per la valutazione delle prestazioni ambientali degli edifici), inoltre gli edifici da costruire saranno in linea con il "Green Building Program” della città, con un forte accento sull’efficienza energetica e le energie rinnovabili.

I veicoli utilizzati all’interno dei giochi saranno a basso consumo e basse emissioni. Verranno implementate politiche di acquisto sostenibili per la selezione dei fornitori di beni e servizi e per gli sponsor, costruite a partire dalla Guida agli acquisti verdi del Governo Metropolitano di Tokyo (TMG Green Procurement Guide). Altri obiettivi saranno misurare la Carbon Footprint dei giochi valutando le possibili iniziative di compensazione, e minimizzare il conferimento di rifiuti in discarica (seguendo la gerarchia di riutilizzo , riciclaggio e recupero). Per promuovere la conservazione della biodiversità sono già presenti alcuni piani che prevederanno la creazione di spazi verdi supplementari nella zona di Tokyo Bay.

 

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