Ecomondo 2014, spunti dal convegno su sport e sostenibilità

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RIMINI - "Parlare di sostenibilità a un corpo che prova piacere durante l'attività motoria crea maggiore ricettività sul tema". Così Santino Cannavò, responsabile delle politiche ambientali della Uisp nazionale, ha sottolineato l'importanza della promozione della sostenibilità nelle manifestazioni sportive, intervenendo al convegno "Uisp: esperienze verso un modello per eventi sportivi sostenibili", tenutosi nella mattinata di sabato 8 novembre a Rimini all'interno della Fiera Ecomondo.

Presenti all'incontro anche i rappresentanti istituzionali che, insieme alla Uisp Emilia-Romagna, hanno illustrato i risultati sinora raggiunti con il progetto "Eventi sportivi sostenibili Uisp" - appoggiato da Regione e Coldiretti Emilia-Romagna con la collaborazione delle società Punto 3 e Icea - che, analizzando sei diverse manifestazioni sportive e certificandole dal punto di vista ambientale, punta a realizzare le prime linee guida in Italia per la corretta organizzazione di eventi a basso impatto nello sport. 

 

"Siamo scesi sul campo insieme agli organizzatori per capire quali siano gli ostacoli che impediscono di organizzare eventi sportivi sostenibili - ha affermato nel corso dell'incontro Cesare Buffone di Punto 3 - e siamo più che mai consapevoli di quanto sia necessario giungere a un profilo normativo comune per la sostenibilità delle manifestazioni. Bisogna poi pensare a meccanismi che permettano alla pubblica amministrazione di premiare gli organizzatori virtuosi".

"Come istituzione regionale - è stato il commento di Giuseppe Bortone, direttore generale dell'assessorato all'ambiente della Regione Emilia-Romagna - abbiamo avviato un lavoro incentrato sul piano nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici e sul piano regionale per i rifiuti. Da qui bisogna ripartire per raggiungere entro il 2015 l'obiettivo del 30% di acquisti verdi per la pubblica amministrazione. In più, abbiamo finanziato 57 ecofeste per circa 197.000 euro. Riteniamo ora che sia necessario avviare congiuntamente corsi di formazione per la pubblica amministrazione sul tema ambientale e definire insieme nuovi obiettivi per le manifestazioni".
 
Un punto di partenza importante, quello del lavoro congiunto tra istituzioni e associazioni, su cui ha posto l'accento anche Enrico Cancila, responsabile delle politiche ambientali e dello sviluppo sostenibile della società Ervet (Emilia-Romagna valorizzazione economica territorio). "Solo se il sistema di certificazione è integrato nei meccanismi dell'organizzazione - ha sottolineato Cancila - si riesce a creare un circolo virtuoso. Dobbiamo porci obiettivi per le manifestazioni e premiare in base al loro raggiungimento. Con un simile meccanismo di prestazione sono certo che riusciremo a produrre un nuovo slancio".

 

Il cammino per uno sport sempre più sostenibile passa quindi per un coinvolgimento sempre più diretto della base. "Oggi parliamo tra addetti ai lavori - ha evidenziato in chiusura Mauro Rozzi, presidente della Uisp Emilia-Romagna - ma simili appuntamenti in futuro dovranno vedere protagoniste le nostre società sportive, che così potranno apprendere gli strumenti per dar vita a un diverso tipo di manifestazioni, rivoluzionando pratiche consolidate. Altrimenti rischiamo di avere un bellissimo modello che non si riesce a calare sulla realtà".

 

Fonte UISP Regione Emilia Romagna

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