Una Fiera che promuove territorio e sostenibilità

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Non sempre la tradizione segue i valori dell'innovazione  e dei principi di riduzione degli impatti,  ma a Spilamberto  (in provincia di Modena) anche quest’anno la tradizionale  Fiera di San Giovanni  avrà, come tema centrale, la sostenibilità, adottando soluzioni e comportamenti virtuosi che garantiranno la serena fruibilità dell’evento e, allo stesso tempo, ridurranno gli impatti sull’ambiente. La Fiera di Spilamberto,  giunta alla sua 147^ edizione, è un riferimento per tutti i Comuni di piccole dimensioni che ogni anno investono tempo ed energie nell'organizzazione di fiere e sagre per la promozione dei prodotti del territorio e per offrire occasioni di svago ai residenti del proprio comune e di quelli limitrofi. La Fiera di San Giovanni, grazie al riconoscimento dello standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi, è diventata un esemplare appuntamento che promuove con azioni concrete la cultura della sostenibilità e del rispetto dell'ambiente.  Punto 3 segue Spilamberto da due anni, vediamo come e in che direzione.

Il percorso per la cerificazione ISO 201121 è iniziato  con l'organizzazione della 146^ Fiera  e, una volta ottenuto, il Comune ha proseguito convito nell'obiettivo di mantenere il riconoscimento  anche per  le edizioni successive.

Molti sono i criteri minimi richiesti dalla norma oggetto di specifiche scelte nella politica dell’evento, tra cui la sicurezza e l’accessibilità, le ricadute economiche sul territorio, il benessere animale, il dialogo con gli stakeholder e la riduzione dei carichi sull’ambiente.

Quest'anno sono stati riprogettati gli spazi per una maggiore serenità e fruibilità della manifestazione, una maggiore attenzione alle fasce più giovani e alle famiglie con bambini, attivati gemellaggi con i produttori locali delle aree limitrofe,  ampliato il coinvolgimento a nuove associazioni, università e referenti di Comuni anch'essi impegnati con la certifcazione per gli eventi a basso impatto. E' stato programmato un potenziamento degli strumenti di consultazione e coinvolgimento per visitatori, fornitori e tutte le tipologie di espositori. Quest'ultimi utilizzeranno stoviglie riutilizzabili o compostabili, anche nei momenti dedicati alle degustazioni e showcooking e torneranno attive le squadre di ecovolontari, questa volta, anche con il coinvolgimento di un gruppo di richiedenti asilo. La sensibilizzazione sui temi della sostenibilità sarà prevista da iniziative mirate e uno stand dedicato a cura dell'Università. L'organizzazione ha previsto anche nuovi sistemi di monitoraggio su partecipazione,  sulle ricadute ambientali e quelle economiche. Anche quest'anno la Fiera è valutata secondo i parametri del circuito Zerowaste  che, in fase di progettazione, ha registrato già un punteggio superiore rispetto alla scorsa edizione. Per la prima volta sono state approvate e saranno sperimentate delle Linee Guida per la gestione dell'evento e la direzione presa dalla manifestazione, nella prospettiva delle prossime edizioni,  è quella di rafforzare le ricadute sociali ed economiche  ed allargare il ventaglio di attori coinvolti.

Di seguito l'infografica riporta i principali aspetti ambientali sociali ed economici considerati. Per approfondire è possibile consultare la sezione del sito della manifestazione dedicata alla Sostenibilità.



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